Come Concedere i privilegi da amministratore al tuo account Google Ads

Se hai deciso di farmi gestire il tuo account Google Ads dovrai concedermi i privilegi da “amministratore” del tuo account, vediamo come fare

Invitami ad essere l’amministratore del tuo account

Accedi all’account amministratore Google Ads.

Fai clic sull’icona degli strumenti  nell’angolo in alto a destra dell’account.

In “Impostazione”, fai clic su Accesso all’account.

Fai clic sul pulsante più .

In “Account”, l’account amministratore è selezionato per impostazione predefinita come origine degli inviti per gli utenti. Se sei un proprietario amministrativo di altri account, puoi fare clic sul menu a discesa per invitare gli utenti ad accedere ad altri account che gestisci.

Seleziona un livello di accesso AMMINISTRATORE .(punto 2 dell’immagine sottostante)

Inserisci l’indirizzo email muckedhands@gmail.com (punto 1 dell’immagine sottostante) del nuovo utente.

Fai clic su Invia invito.(punto 3 dell’immagine sottostante)

Quando riceverò una notifica da google ed accetterò l’invito , ti verrà inviata una notifica.

Come Concedere i privilegi da amministratore della tua Pagina Facebook Aziendale

Se hai deciso di farmi gestire la tua Pagina Facebook dovrai concedermi i privilegi da “amministratore” , vediamo come fare

Invitami ad essere l’amministratore del tuo account

Innazitutto richiedimi l’amicizia su Facebook, il mio profilo è questo >>> https://www.facebook.com/gabriele.ferrari.104

La mia immagine di profilo Facebook è la seguente:

Questo tutorial prevede l’accesso a facebook tramite PC Desktop o notebook.

Accedi alle tue pagine cliccando qui https://www.facebook.com/bookmarks/pages e clicca sulla pagina che devo gestire oppure direttamente alla pagina che mi vuoi far gestire

Una volta giunto sulla tua pagina Facebook nella colonna di sinistra troverai una voce “Impostazioni” (vedi frecce in rosso)

Una volta cliccato su “Impostazioni” si aprirà la pagina seguente, una delle voci della colonna di sinistra  è “Ruoli della Pagina”, clicca questa voce

Si aprirà la pagina seguente

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Al centro della pagina seleziona dal menù a tendina “Amministratore”, Inserisci Gabriele Ferrari e seleziona il mio profilo se riconosci la mia immagine profilo che ti ricordo ancora una volta:

 

 

 

 

 

Fatto questo clicca su “Aggiungi”, ti verrà richiesta la tua password del tuo account personale  Facebook, inseriscila e clicca su OK

Quando riceverò una notifica da Facebook ed accetterò l’invito, ti verrà inviata una notifica, da quel momento potrò amministrare la tua pagina.

Come risolvere le problematiche correlate al Facebook Pixel con questi 5 strumenti

Il “Facebook Pixel”*, è una parte di codice che ti aiuta a tracciare e ottimizzare i tuoi annunci di Facebook per compiere azioni preziose per la tua azienda. Anche se la creazione di un Facebook Pixel e il monitoraggio degli eventi necessari possono risultare semplificati utilizzando strumenti forniti da terze parti o con l’aiuto di un developer, accertarsi che sia impostato correttamente è un compito critico e noioso, necessario da eseguire per garantire campagne marketing di successo.

A seconda del tipo di attività che svolgi, è necessario implementare l’insieme di passaggi che ti consentiranno di tracciare, misurare e ottimizzare gli eventi importanti per la tua attività. Una volta implementato il Facebook Pixel sul tuo sito web (contattami se ti serve assistenza), verrà attivato e invierà un segnale ogni volta che un utente esegue un’azione corrispondente agli eventi implementati. Sulla base di questi eventi e dei loro parametri associati puoi:

  • individuare nuovi “prospect” (potenziali clienti) che hanno maggiori probabilità di eseguirle
  • individuare le persone che hanno già eseguito azioni specifiche (campagne di remarketing)
  • perfezionare il tuo pubblico di destinazione escludendo le persone che li hanno eseguiti

Le opzioni sopra riportate ti aiutano a ottimizzare il tutto per il raggiungimento del successo. Ma come puoi assicurarti che Facebook Pixel e gli Eventi Facebook siano impostati correttamente?

Estensione “Facebook Pixel Helper” di Chrome

Pixel Helper di Facebook” è un’estensione di Google Chrome che ti aiuta a “vedere” tutti gli eventi pixel che sono stati attivati su una determinata pagina. Puoi installarlo dal Google Web Store.

Dopo aver aggiunto l’estensione al tuo browser, vedrai l’icona </> accanto alla barra degli indirizzi.

Facebook Pixel Helper” monitorerà le informazioni sul nome dell’evento rilevato e i parametri inviati. Il segno di spunta verde indica che l’evento PageView è stato implementato correttamente. Un simbolo di avviso giallo o un simbolo di errore rosso stanno a significare che c’è un problema che è necessario affrontare.

Quando ciò accade, è necessario fare clic sulla freccia accanto all’evento pixel dove verranno visualizzate le informazioni sull’avviso o l’errore. È possibile utilizzare queste informazioni per apportare le modifiche necessarie e testare nuovamente.

Strumento “Facebook Pixel Debug”

Come avrete capito, questo è un ottimo strumento per il debugging* di eventi di Facebook Pixel relativi al retargeting. Inserisci l’ID pixel nel campo fornito e fai clic sul pulsante “Invia”.

Tieni presente che devi fornire un ID Pixel a cui hai accesso. Una volta fatto, otterrai informazioni su quanto segue:

  • Gli ID di catalogo a cui è associato il tuo pixel. Ciò significa che verranno visualizzati tutti gli ID dei cataloghi a cui Pixel è stato collegato come Origine Dati dell’Evento.
  • Dati complessivi dei Pixel su Visualizzazioni del Contenuto , eventi “Aggiungi al Carrello”e “Acquisto”, attivati nel corso di una settimana.
  • Retargeting dei dati Pixel attivati nel corso di una settimana. Questo ti aiuterà a confermare che i giusti eventi Pixel sono stati attivati nel momento in cui sono state visitate determinate pagine.

Strumento Eventi di Prova (“Test events tool”)

Lo strumento Eventi di Prova è la nuova aggiunta di Facebook tra gli strumenti “Pixel Debugging” dell’inserzionista! Puoi utilizzare questo strumento per testare e risolvere I problem relative ai tuoi eventi direttamente nella sezione “Gestione Annunci”.
Si trova nella sezione “Gestione eventi, accanto alla scheda Eventi.

Per usarlo, dovrai aprire il tuo sito web su una scheda e navigare sulle pagine in cui hai impostato gli eventi che vuoi testare / correggere. Tieni presente che la tua attività viene registrata solo fino al momento in cui la pagina web degli eventi di prova viene mantenuta aperta. Assicurati di disabilitare qualsiasi blocco degli annunci per evitare che gli eventi non vengano visualizzati in quanto bloccati.

Durante la navigazione, visualizzerai le informazioni sugli eventi che vengono generati, gli URL su cui vengono attivati e il modo in cui è stato impostato l’evento (ad esempio utilizzando una terza integrazione partner come Google Tag Manager). Queste informazioni saranno disponibili per 24 ore o fino a quando non lo si deseleziona tramite il pulsante “Cancella attività”.

Events Manager

Puoi passare alla scheda “Panoramica”, che si trova accanto alla scheda Eventi di test. Tutti gli eventi che sono stati generati verranno mostrati qui. Puoi impostare la data di oggi per vedere gli eventi che sono stati generati. Tieni presente che ci vorranno circa 20 minuti per visualizzare gli eventi in questa sezione dopo la loro generazione.

Fai clic sull’opzione “Visualizza dettagli” accanto al nome dell’evento per visualizzare ulteriori informazioni.

Nel pannello a comparsa , sotto il grafico nella sezione Breakdowns) Tab (C) è possibile utilizzare il menu a discesa (E) per visualizzare le informazioni su:

  • Tipo di monitoraggio: il tipo di evento ricevuto
  • URL: tutti gli URL in cui gli eventi sono stati rilevati da questo pixel, in base al numero di eventi ricevuti
  • Domini: i domini sui quali è stato attivato il pixel
  • Dispositivi: il tipo di dispositivo su cui è stato attivato l’evento: desktop, telefono o tablet Android, iPhone, iPad e così via

Passando alla scheda “Attività” (D), visualizzerai l’attività per i tuoi eventi, incluse le informazioni sull’ora dell’evento e i parametri inviati.

Eventuali avvisi o errori relativi all’evento selezionato verranno visualizzati nella scheda Diagnostica (A). Qui, riceverai informazioni sull’eventuale invio di un valore di parametro non valido o sulla mancanza di parametri richiesti.

Facebook Analytics

Facebook Analytics è un altro modo per verificare la configurazione dei pixel. Accedi allo strumento di Facebook Analytics e scegli l’opzione “Debug eventi” nel menu a sinistra. Qui puoi vedere gli eventi che sono stati recentemente registrati sul tuo sito web o app in tempo “quasi” reale.

Utilizzando uno qualsiasi degli strumenti sopra elencati, puoi rapidamente risolvere le problematiche e verificare che gli eventi vengano attivati correttamente, inviando il set di parametri corretto a Facebook. Ora, il prossimo passo è utilizzare questi eventi per indirizzare i tuoi annunci al pubblico


Legenda:

*Facebook Pixel: Un pixel di Facebook è il codice che inserisci nel tuo sito web. Ti aiuta a tenere traccia delle conversioni dagli annunci di Facebook, ottimizzare gli annunci in base ai dati raccolti, creare audience mirate per annunci futuri e rimandare a clienti qualificati, persone che hanno già intrapreso qualche tipo di azione sul tuo sito web.

*debugging: correzione di errori

Content Marketing: Guida per Principianti per il Raggiungimento del Massimo Successo

Il content marketing è in circolazione da anni. Non è un nuovo concetto e non è nato solo per essere utilizzato online. Tuttavia, continua ad essere una delle forme più efficaci di marketing online. Questo è il motivo per cui ho creato questa guida sul content marketing per principianti.

Un buon content marketing colma il divario tra i tuoi prodotti e il target di riferimento. Ma non tutti i contenuti sono efficace per questo compito.

La domanda è: come si ottimizza il content marketing?

Utilizza questa guida per avviare la tua attività con ottimi contenuti. Spero che, alla fine di questo articolo, sarai in grado di:

 

  1. Identificare i contenuti appropriati per il tuo settore di riferimento.
  2. Realizzare contenuti di grande valore.
  3. Sapere come promuovere contenuti su molteplici piattaforme.

 

Iniziamo….

 

Tipologie Comuni di Content Marketing

 

Come strategia aziendale, il content marketing promuove consapevolezza, costruisce un rapporto di fiducia e guida le vendite.

Alcune delle tipologie più comuni di content marketing sono:

Contenuto Scritto

Il contenuto scritto è la spina dorsale del web e il tipo di content marketing più utilizzato. All’interno di questa categoria, rientrano molti sottocategorie di contenuti:

  • Articoli o contenuti blog
  • eBooks
  • Post sui social media
  • Presentazione prodotti (“white papers”)
  • Newsletter o campagne marketing via email

 

Il contenuto scritto fa appello anche ai motori di ricerca, rendendolo uno dei modi migliori per generare SEO organico per il tuo sito web.

 

Immagini / Foto

 

I social network sono diventati sempre più visivi, focalizzandosi sulle immagini (come Instagram e Pinterest). Oltretutto, numerosi studi hanno dimostrato che il contenuto scritto accompagnato da immagini dette “rich media” ha un rendimento migliore del contenuto senza immagini.

 

Oltre alle fotografie tradizionali, alcune delle forme più efficaci di contenuto visivo sono:

 

  • Infografiche
  • Citazioni grafiche
  • Fumetti
  • Presentazioni digitali
  • Immagini animate

 

Gli esseri umani amano le immagini! Usa i contenuti visivi per attirare l’attenzione del pubblico.

 

Video

 

Vediamo una crescita enorme nella popolarità dei contenuti video. Anche se i video potrebbero essere più ricchi di risorse, i risultati provenienti dalla realizzazione di video di qualità sono innegabili, in particolare nelle aree di contenuti saturi  più facili da creare.

 

Esistono molti “format” da poter utilizzare per creare contenuti video:

 

  • “Come fare” o video didattici
  • Interviste video
  • Frammenti provenienti da attività dietro le quinte
  • Consigli veloci
  • Registrazioni di tutorial online

YouTube e Facebook sono i canali più popolari per la pubblicazione di contenuti video. YouTube tende ad avere risultati maggiori utilizzando video di formato più lungo (> 5 minuti), mentre Facebook, con video di formato più breve (<2 minuti).

Tuttavia, anche il “Video Live Streaming” sta incrementando la sua popolarità come forma più semplice e autentica di contenuti video.

 

eBooks

 

Gli ebook potrebbero rientrare nella categoria dei contenuti scritti, ma meritano una sezione propria.

Gli eBook, abbreviazione di “libro elettronico”, sono diventati incredibilmente popolari. Offrono un valore significativo al lettore offrendo lunghe discussioni di attualità. Generalmente gli e-book vengono consegnati in formato PDF e includono una manciata di elementi visivi privi di testo.

 

Presentazione Marketing

 

Un altro tipo di lungo contenuto scritto è la “Presentazione Marketing”. Le aziende utilizzano le presentazioni marketing per trasmettere approfondimenti o casi studio basati su dati specifici. Come gli eBook, le presentazioni marketing  sono in grado di generare l’attenzione pubblica come una vera e propria calamita.

I prodotti o servizi B2B beneficiano maggiormente di questo formato.

Queste sono solo alcune delle tipologie dei contenuti più popolari dei quali la tua azienda può usufruire nel momento in cui si decide di utilizzare il content marketing.

 

Elaborazione del Contenuto

Un content marketing di successo richiede abilità e impegno. Non è una passeggiata al parco, ma se eseguito bene, i risultati parleranno da soli.

Il content marketing genera molto più ROI a un costo inferiore rispetto ad altre strategie di marketing.

Quindi, analizziamo esattamente come creare contenuti per la tua attività. Ci concentreremo sulla strategia dei contenuti all’interno dei blog, in quanto posseggono l’applicazione più ampia per le aziende.

 

1. Identifica il contenuto principale relativo al tuo settore

Sai quali sono i contenuti popolari relativi al tuo settore? Dovresti saperlo, dal momento che è un buon punto di partenza per i tipi di contenuti preferiti dal tuo pubblico di destinazione.

Quando vedi un contenuto popolare nella tua area tematica, cerca di notare come è strutturato. Considera lo stile, il numero di immagini e il formato di base. Costruirai un’immagine mentale a cui puoi fare riferimento nella creazione del tuo contenuto.

Una volta identificati i contenuti migliori all’interno del tuo settore, puoi finalmente iniziare a creare il tuo.

2. Uso corretto delle Parole chiave

Mai sottovalutare il potere della strategia delle parole chiave.

Le parole chiave (keywords) sono un fattore significativo per il posizionamento dei tuoi contenuti sui motori di ricerca. Se vuoi che i motori di ricerca posizionino tra i primi risultati il tuo contenuto, usa correttamente parole e frasi chiave.

Il contenuto meglio classificato equivale a più traffico gratuito. Conseguentemente, più traffico porta ad un ROI maggiore.

Per aiutarti a trovare e perfezionare una parola chiave target da utilizzare nei tuoi contenuti, puoi utilizzare strumenti come:

  • KWFinder
  • Google Keyword Planner
  • Keyword Explorer di Moz
  • SEM Rush
  • Ahrefs

Una volta trovata la giusta parola chiave, dovrai applicarla all’interno dei tuoi contenuti. Tieni presente i seguenti suggerimenti:

 

  1. Usa le parole chiave di destinazione nel titolo del tuo contenuto.
  2. Menziona le parole chiave almeno una volta nel primo paragrafo del tuo post.
  3. Usa la tua parola chiave almeno in un titolo di H2.
  4. Considerando il numero complessivo delle tue parole, mantieni un equilibrio del 2% di parole chiave.

 

Due dei posizionamenti più tecnici delle parole chiave sono l’URL della pagina e la sua descrizione aggiuntiva.

–       URL della pagina: se possibile, cerca sempre di associare perfettamente la parola chiave  all’URL. Quindi, se le tue parole chiave fossero la miglior ricetta di pasta, l’URL ideale sarebbe iltuonome.com/lamiglior-ricetta-di-pasta.

–       Descrizione aggiuntiva: le descrizioni aggiuntive appaiono sotto il titolo dell’articolo nelle pagine dei risultati di ricerca. Aggiungi la tua parola chiave alla  descrizione aggiuntiva per fare in modo che il tuo lettore capisca chiaramente il motivo per cui dovrebbe cliccare sul tuo post.

 

È importante notare che i motori di ricerca stanno diventando incredibilmente intelligenti e possono distinguere l’utilizzo di parole chiave naturali da ciò che è comunemente noto, come per esempio il riempimento meccanico di parole chiave popolari. Ricorda sempre di scrivere i tuoi contenuti per persone reali, non per i robot.

 

Se leggi i tuoi contenuti ad alta voce e non suonano correttamente a causa dell’uso non naturale della parola chiave, stai offrendo un pessimo servizio ai tuoi potenziali clienti.

 

3. Lunghi Articoli Blog producono risultati migliori

Quando scrivi articoli per il tuo blog, più lunghi sono, meglio è. Quante parole? 2.000 parole sono un buon obiettivo minimo per i tuoi articoli.

Potresti pensare “Ehi, il mio pubblico non si annoierà con un articolo così lungo?” Molte persone citano le statistiche riguardo alla diminuzione della capacità di attenzione dell’essere umano.

Tuttavia, è stato effettuato uno studio analizzando 100 milioni di articoli e i risultati mostrano che le persone sono più interessate a condividere articoli più lunghi.

Più condivisioni significa più traffico gratuito, chi non lo vuole?

Chi ha condotto questo studio ha fatto un’osservazione molto perspicace:

Senza sorpresa, sono stati scritti molti più contenuti in forma abbreviata – il che ha causato molto scalpore. Ma quanti contenuti in più, esattamente? 16 volte in più di contenuti con meno di 1000 parole di quanto non ci fossero contenuti con oltre 2000 parole.

Questo ci dice che la maggior parte delle persone non è disposta a creare articoli approfonditi e ben studiati e soprattutto ricchi di informazioni. Semplicemente non vogliono impiegare ne tempo, ne sforzi.

Quindi, facendo questo passo aggiuntivo, ti distingui automaticamente dalla maggior parte dei creatori di contenuti online.

Quando si scrive un lungo articolo, gli autori spesso prestano maggiore attenzione a titoli, sottotitoli e immagini. Dividere il testo in paragrafi più piccoli, non solo rende il contenuto più attraente sulla pagina, ma lo rende anche più facile da leggere.

 

Articoli più lunghi possono avere anche altri vantaggi come per esempio:

 

  1. Aumentano il “Tempo medio trascorso sul sito”. I motori di ricerca tendono a classificare tra i primi siti web, quelli sui cui gli utenti spendono un tempo medio elevato.
  2. Aumentano la probabilità che il tuo pubblico esplori ulteriormente il tuo sito.
  3. Ti consentono di includere più parole chiave. Ricordi? abbiamo detto che il 2% della densità totale delle parole chiave è ottimale per i tuoi contenuti scritti.Un articolo più lungo significa più istanze e varianti della tua parola chiave.
  4. Ti consentono di offrire soluzioni approfondite ai clienti, dando loro più motivi per conoscerti, apprezzarti e fidarsi di te.

 

Crea articoli lunghi, con il maggior numero di informazioni possibili.

 

4. Concentrarsi sulla qualità, invece che sulla quantità

 

Per anni, molti editori credevano che dovessero pubblicare regolarmente articoli per entrare nelle grazie di Google. I media hanno stabilito uno standard di pubblicazione di grandi quantità di articoli, guadagnando enormi quantità di traffico.

 

Quando si trattava di SEO, la convinzione ampiamente accettata era che il tuo sito web avesse bisogno di molti contenuti per potersi classificare nei risultati di ricerca di Google. E dovevi pubblicare regolarmente nuovi contenuti per mantenere le posizioni più alte.

 

Con una grande richiesta di elevati volumi di contenuti, la loro qualità è diminuita lentamente. Articoli che non erano altro che parole chiave comuni e titoli definiti click-trappola divennero fin troppo comuni su internet.

 

Il panorama online è cambiato molto negli ultimi anni. Soprattutto nel mondo della SEO, abbiamo visto un grande cambiamento verso la qualità e la profondità dei contenuti piuttosto che sul volume e la frequenza.

Prendiamo ad esempio Brian Dean. Il suo blog, Backlinko, si colloca molto bene per termini di parole chiave competitivi che molti SEO desiderano. Eppure ha pubblicato solo un totale di 44 post sul blog (a partire dal settembre 2018).

Questi 44 post sul blog generano oltre 100.000 visitatori reali al mese per Brian.

Nel 2016, Google ha rilasciato un aggiornamento denominato “Penguin” che si concentrava molto sulla classificazione dei contenuti di qualità. E questa implementazione è stata ulteriormente sviluppata con l’unico scopo di classificare i siti che non solo rispondono alle domande di ricerca delle persone, ma rispondono anche nel modo più completo.

 

Ora è chiaro che la qualità, non la quantità, è la chiave per ottenere un traffico organico attraverso siti come Google. Abbiamo trovato qualcosa di simile nel nostro Content Trends Report 2018, il quale ha indicato che i siti autorevoli che pubblicavano contenuti di alta qualità avevano il maggior coinvolgimento, anche quando tutti gli altri contenuti vedevano un calo nelle attività di condivisione sociale.

 

Se non solo per l’aumento del traffico di ricerca organico gratuito, i contenuti di qualità superiore generano sempre più fiducia ed efficienza rispetto ai contenuti di bassa qualità. Quindi, rendere i contenuti di qualità una priorità per il tuo content marketing, rende felici i lettori e Google!

 

5. Pubblica all’inizio della settimana

 

In uno studio condotto con Social Media Examiner, la centrale elettrica dell’editoria online, abbiamo scoperto che pubblicare all’inizio della settimana è più efficace che pubblicare verso la fine della settimana.

Il grafico seguente mostra 5 anni di contenuti pubblicati dai principali blog nel settore dei social media marketing e del content marketing. Puoi vedere chiaramente che questi risultati sono stati migliori quando pubblicati all’inizio della settimana.

6. Collaborare con Autori conosciuti

Non devi nemmeno creare tu stesso i contenuti se puoi collaborare con un autore riconosciuto per produrre un pezzo di qualità per la tua audience. Ovviamente, vorrà condividere in primis i pezzi scritto con il proprio pubblico, dandoti una spinta automatica di condivisioni e raggiungimento di nuovi potenziali clienti.

 

7. Sii paziente e attendi i risultati

 

Produrre buoni contenuti non è sempre una “vittoria rapida”. È una strategia a lungo termine che ti porterà a risultati migliori con il passare del tempo.

 

Uno dei più grandi jolly quando si tratta di SEO è sapere quando qualcosa verrà classificata tra i primi risultati. L’articolo di iOS non ha visto un enorme picco nel traffico fino a marzo, ben quattro mesi dopo la sua pubblicazione. Se guardiamo il traffico di tutti i nostri contenuti prodotti lo scorso anno, possiamo constatare che, nonostante non siano stati aggiunti nuovi contenuti a questo segmento da dicembre, il traffico sugli stessi contenuti continua ad aumentare“.

Se continui a produrre contenuti approfonditi e di alta qualità, è solo una questione di tempo prima che l’effetto cumulativo entri in gioco.

Hai sentito “un’onda crescente solleva tutte le barche“, giusto? Questa frase si applica alla SEO: un sito web pieno di articoli di alta qualità crea un’autorità generale del sito, che a sua volta aumenta l’autorità di tutti gli articoli.

 

Promuovere il tuo Content Marketing

Anche prima di creare il tuo contenuto, devi pianificare la sua promozione. A volte questo significa citare influencer o clienti, altre volte, può significare collaborare per scrivere o recensire. Come minimo, vorrai pianificare la promozione di contenuti sul social network, con post organici a pagamento e via email ai tuoi iscritti. Non è sufficiente creare contenuti e sperare che vengano trovati.

 

I contenuti con le migliori prestazioni sono generalmente condivisi su più canali e non su un singolo canale. La tua promozione, dovrà essere premeditata e strategica. Cosa significa?

  1. Crea un piano per la promozione dei contenuti.
  2. Rendi i tuoi contenuti strategicamente condivisibili.

Analizziamo entrambi questi elementi individualmente.

Creare un piano per la promozione dei contenuti

Ti consigliamo di creare una pianificazione interna per quanto riguarda questo punto, in quanto può essere un compito scoraggiante. Suzie Blaszkiewicz di GetApp ha dichiarato di aver ottenuto tonnellate di condivisioni e backlink solo dall’organizzazione del loro team di promozione. Secondo lei:

 

Una volta acquisiti, improvvisamente abbiamo avuto un team più grande (anche se disperso in tutto il mondo) tramite i nostri siti affiliati per aiutarci a promuovere i nostri contenuti. Un pezzo, in particolare, è stato un rapporto sulle tendenze delle vendite 2016 che abbiamo scritto, completo della contribuzione di esperti e della nostra ricerca unica. Con il nostro team di promozione che persegue attivamente le opportunità di creazione di link, siamo stati in grado di garantire 19 backlink solo per questo pezzo. “-Suzie Blaszkiewicz, GetApp

 

Ora, se non hai già siti affiliati per aiutare la tua promozione e un team distribuito da utilizzare, ecco un ottimo punto di partenza:

  • Identifica le reti principali: identifica ogni social network in cui il tuo pubblico trascorre il tempo.
  • Crea un messaggio per ogni rete: ogni social network è diverso, quindi assicurati di adattare il messaggio al social specifici.
  • Molteplici messaggi: non accontentarti di un solo messaggio per rete, crea più varianti (domande, inviti all’azione, citazioni e altri frammenti dall’articolo) e condividili nel tempo.

 

Non dimenticare il potere dei tuoi colleghi. Chiedi loro di condividere i contenuti su LinkedIn e Twitter.

 

Puoi misurare l’efficacia di questa tattica creando un unico URL per il tuo team per ogni articolo. Quindi, manda un’email o chiedi individualmente ai membri chiave del team di promuovere il contenuto.

 

Utilizziamo per questo motivo il generatore Google di campagne marketing. Assicurati di impostare le linee guida per la denominazione delle campagne, in modo tale che i risultati siano facili da capire.

Inoltre, c’è un’ultima tattica avanzata che puoi utilizzare per promuovere i tuoi contenuti: Influencer Outreach

Rendi il tuo contenuto strategicamente condivisibile

 

Più critico che promuovere i tuoi contenuti è far sì che il tuo pubblico lo promuova per te. Avere immagini, infografiche e altre forme di immagini visive (come grafici e diagrammi, screenshots e immagini in movimento) per tutta la durata del contenuto aiuterà la condivisione.

 

Tuttavia, ti consigliamo anche di utilizzare le seguenti tattiche per garantire il più alto livello di impegno sociale:

 

Pulsanti di condivisione social: se non offri alle persone modi chiari e semplici per condividere i tuoi contenuti, non lo faranno.

Ottimizza i contenuti condivisi: se possibile, ti consigliamo di personalizzare la modalità di condivisione del contenuto per ogni rete. L’ottimizzazione della condivisione per ogni rete aumenta la probabilità di “click reale” e “traffico di ritorno”. Ciò include la creazione di messaggi che corrispondono al tono e stile di ciascuna rete. In altre parole, non copiare un tweet da utilizzare su Facebook e LinkedIn.

Citazioni tweettabili: fare citazioni semplici e tweettabili è la barriera più bassa possibile per entrare in contatto con qualcuno per condividere i tuoi contenuti.

 

Gestire il processo

Come probabilmente puoi dire, il processo di content marketing è complesso.

In un giorno qualunque, un content marketer può dedicare tempo alla ricerca di contenuti, a conoscere il proprio pubblico, a parlare delle tendenze con degli influencer o a calcolare il traffico su Google Analytics. Ci sono attività quotidiane, attività settimanali, attività mensili e attività specifiche della campagna da tenere a mente.

 

Quindi, per aiutare a organizzare il caos e fornire una tabella di marcia utile, ho progettato un’infografica!

 

  1. Se lavori da solo sui progetti, questo processo potrebbe aiutarti a pianificare un tempo sufficiente per ogni passaggio ed evitare di impantanarti durante il percorso.
  2. Se lavori con un team di grandi dimensioni, potrebbe aiutarti a capire meglio ciò che fanno i tuoi colleghi.

 

Ricorda che i segmenti del pubblico, i canali di contenuti e i formati dei contenuti variano da azienda a azienda. Questi sono solo esempi per iniziare. In ogni caso, speriamo che ti renda più efficiente ed efficace!

Se sei pronto per iniziare un nuovo progetto, consulta il nostro post sulla scelta degli argomenti di un contenuto, che entreranno in risonanza con il tuo pubblico.

Naturalmente, ci piacerebbe avere qualsiasi idea su come potremmo migliorare il nostro diagramma per riflettere accuratamente il processo di marketing dei contenuti.

Conclusione

Il content marketing ha il potere di trasformare la tua attività. Con gli strumenti giusti, può portarti ad obiettivi che non hai mai sognato.

Sarò lieti di aiutarti a iniziare questo viaggio, quindi se non lo hai già fatto, conttatami oggi e senza impegno

 

Legenda

*Content marketing: tipologia di marketing che prevede la creazione e condivisione di media e contenuti editoriali al fine di acquisire clienti e monetizzare un sito web

 

*Rich media: contenuti multimediali ricchi

 

*White papers: Presentazione marketing (Nel mondo aziendale, un white paper è una forma di presentazione di marketing, uno strumento inteso a persuadere clienti e partner e promuovere un prodotto o un punto di vista).

 

*B2B: Business to business (Commercio tra due o più aziende)

 

*ROI: Return on Investment (Ritorno dell’investimento)

 

* l’Influencer Outreach: Influencer Marketing  è una forma di marketing in cui l’attenzione è rivolta a persone influenti piuttosto che al mercato di riferimento nel suo insieme sui social media. Identifica le persone che hanno influenza sui potenziali clienti e orienta le attività di marketing attorno a questi “influencer” .

 

 

Come scansionare il tuo sito WordPress per scovare codice malevolo

Una richiesta che spesso mi viene rivolta da utenti WordPress: esiste un metodo per scansionare il mio sito WordPress per trovare codice potenzialmente malevolo?

La risposta a questa domanda è SÌ, SÌ e SÌ.

Sono disponibili sia strumenti gratuiti che a pagamento per eseguire la scansione del tuo sito WordPress per riuscire ad individuare codice potenzialmente malevolo o indesiderato. Di solito, malware e codice dannoso possono passare inosservati per un lungo periodo, a meno che non si effettui regolarmente la scansione del sito Web. In questo articolo, ti mostrerò come scansionare facilmente il tuo sito WordPress per trovare malware e codice sospetto.

Quando scansionare il tuo sito WordPress per scovare malware e codice potenzialmente dannoso?

Il momento migliore per eseguire la scansione del tuo sito WordPress per malware e codice malevole è ADESSO.
Molti principianti non installano subito uno scanner di sicurezza WordPress, questo significa che un malware o un’injection di codice dannoso possono passare inosservati per molto tempo.

Molti utenti non notano nulla finché alcuni segni inequivocabili si manifestano ai loro occhi.

In che modo potresti incorrere nel rischio di vedere il tuo sito violato?

I metodi sono tanti ma ti posso elencare le strade che portano inevitabilmente alla rovina del tuo sito e del tuo lavoro

• Installare temi free non molto conosciuti e che non hanno il rispetto della community wordpress
• Installare plugin non molto conosciuti e che non hanno il rispetto della community wordpress
• Installare temi a pagamento scaricati gratuitamente da qualche sito che “magicamente” li mette a tua disposizione gratis
• Scaricare plugin a pagamento che come nel caso precedente sono disponibili gratis, sprotetti e funzionanti

Ci sono altri metodi per rimanere infetti? La risposta è “certamente” ma quelli che ho elencato sono punti chiave, quello che NON DEVI FARE se non vuoi incorrere in problemi più seri.

Anche se il tuo sito WordPress non è compromesso, dovresti comunque imparare come scansionarlo per trovare codice malevolo.
Questo articolo ti aiuterà a proteggere il tuo sito dagli attacchi futuri.

Ancora più importante: è possibile migliorare la sicurezza di WordPress per proteggere il tuo sito come se tu fossi un professionista del settore (questo come vedrai non richiede alcuna competenza tecnica).

Detto questo, diamo un’occhiata a come analizzare a fondo il tuo sito WordPress per scovare il codice potenzialmente dannoso.

1. Sucuri

Sucuri è un leader del settore nella sicurezza di WordPress. Offre un servizio a pagamento ma offre funzionalità di scansione WordPress limitata gratuitamente.

Per eseguire rapidamente la scansione del sito Web, è necessario installare e attivare il plug-in gratuito Sucuri Security

Il plugin controlla i tuoi file WordPress per vedere se sono stati modificati. Esegue anche la scansione di possibili codice malevolo, iframe, collegamenti e attività sospette.

Il vero valore deriva dai piani a pagamento con la migliore protezione firewall di WordPress. Il loro firewall per applicazioni Web a livello DNS blocca qualsiasi attività sospetta o malware ancor prima che raggiunga il tuo sito web.

Ti consigliamo di utilizzare un firewall per i siti Web a livello DNS perché è più efficace. Il firewall Sucuri serve anche il contenuto statico del tuo sito web attraverso il proprio CDN che ti dà un notevole incremento delle prestazioni e migliora la velocità di WordPress.

Ancora più importante: se il tuo sito web viene colpito, gli esperti di Sucuri ripuliranno il tuo sito web senza costi aggiuntivi. La pulizia di un sito di WordPress compromesso è abbastanza difficile anche per utenti esperti di WordPress. Sapere di avere a disposizione veri esperti di sicurezza per pulire il tuo sito web è un’enorme tranquillità per gli imprenditori.

2. Wordfence


Wordfence è un altro famoso plugin per la sicurezza di WordPress che ti permette di scansionare facilmente il tuo sito WordPress per codice sospetto, backdoor, URL dannosi e modelli conosciuti di hacking. Esegue automaticamente la scansione del tuo sito Web in background e puoi anche avviare manualmente una scansione in qualsiasi momento. Sarai in grado di visualizzare l’avanzamento della scansione nelle caselle gialle sulla pagina di scansione. Al termine della scansione, Wordfence mostrerà i risultati. Ti informerà se ha trovato sul tuo sito web codice sospetto, infezioni, malware o file danneggiati. Raccomanderà inoltre le azioni che è possibile intraprendere per risolvere tali problemi. Wordfence include anche un firewall a livello di applicazione. Questo firewall ti aiuta a prevenire attacchi brute force e hacking. Tuttavia, funziona sul tuo sito Web il che lo rende un pò meno efficace.

3. Anti-Malware Security

Anti-Malware Security è un altro potente plugin per la sicurezza di WordPress che può aiutarti a scansionare WordPress per trovare malware e codice sospetto.

Il plug-in cerca il codice sospetto, script, minacce .htaccess, backdoor e modelli conosciuti di infezioni in tutte le cartelle e i file del tuo sito web. Esegue una scansione completa che potrebbe richiedere del tempo per terminare.

L’autore del plugin mantiene attivamente aggiornate le definizioni, il che significa che sono in continuo miglioramento per rilevare nuove minacce man mano che vengono scoperte.

Tieni presente che il plug-in potrebbe mostrare un sacco di potenziali minacce che sono in realtà “falsi positivi”. Dovrai confrontare manualmente questi file con i file di origine, il che potrebbe richiedere molto lavoro.

Include anche un’opzione firewall. Il firewall è in realtà un firewall di livello software che è meno efficace di un firewall di livello DNS.

Come ripulire il malware o il codice sospetto in WordPress?

La prima cosa che devi fare è cambiare immediatamente tutte le tue password di WordPress. Ciò include i tuoi account utente WordPress, l’account di hosting WordPress, gli account utente FTP o SSH e la password del tuo database WordPress.

Questo assicura che se una di queste password fosse compromessa, gli hacker non saranno in grado di usarlo per riottenere l’accesso.

Successivamente, è necessario creare un backup completo di WordPress utilizzando un plug-in o manualmente tramite phpMyAdmin e FTP. Questo passaggio garantisce che se qualcosa accade durante la pulizia, è ancora possibile ripristinare lo stato infetto del tuo sito web.

Successivamente, ti consigliamo di assumere un professionista della sicurezza di WordPress per pulire il sito web. Puoi contattarmi per ottenere un preventivo

Puoi anche provare a pulirlo da solo. È un lavoro difficile e potrebbe richiedere molto tempo. Mantieni la calma e documentati su come risolvere un sito Web di WordPress compromesso.

Spero che questo articolo ti abbia aiutato a scoprire come scansionare il tuo sito WordPress per scovare malware e codice potenzialmente dannoso.

7 cose da sapere prima di aggiornare a WordPress 5

È passata meno di una settimana da quando WordPress 5 è stato rilasciato. Rapporti aneddotici indicano che ci sono molti aggiornamenti andati a buon fine. Ma sono anche a conoscenza di molti siti che hanno riscontrato problemi. Dopo aver esaminato questi problemi, ho scoperto sette cose che potrebbero aiutare in uan scelta difficile da attuare: aggiornare alla nuova versione di wordpress il sito di un cliente.

7 Considerazioni prima di aggiornare WordPress

  1. Assicurati che PHP sia aggiornato all’ultima versione
  2. Aggiorna tutti i plug-in alla versione più recente
  3. Decidi se utilizzare Classic Editor o Gutenberg Editor
  4. Crea un backup
  5. Decidi se pubblicare o meno
  6. I plugin per cache e prestazioni potrebbero richiedere qualche attenzione in più
  7. Essere preparato

1. Aggiorna la versione di PHP

PHP è il linguaggio di scripting che alimenta WordPress e tutti i temi e plugin associati a WordPress.

L’utilizzo di una versione obsoleta potrebbe causare conflitti che si traducono in errori sempre più invasivi.

La maggior parte dei plugin, temi e WordPress funzionerà con un minimo di PHP 5.6 in quanto sono compatibili con le versioni precedenti. Ma non puoi contare sul fatto che il software sia retrocompatibile.

L’approccio migliore è utilizzare la versione di PHP per la quale un software è progettato per funzionare al meglio. In questo modo puoi escludere un bug casuale relativo all’utilizzo di una vecchia versione di PHP.

L’aggiornamento all’ultima versione di PHP velocizzerà il tuo sito.

È anche più sicuro. Gli aggiornamenti di sicurezza per PHP 5.6 terminano a dicembre. Ciò significa che PHP 5.6 diventerà un fattore di rischio per la sicurezza del sito.

2. Aggiorna i plugin

L’aggiornamento dei plugin è sempre una buona pratica. Tuttavia è particolarmente importante ora. Molti autori di plugin di WordPress rilasciano attualmente nuove versioni compatibili con WordPress 5.

L’aggiornamento dei plug-in contribuisce innanzitutto a un aggiornamento senza errori di WordPress 5.

3. Utilizzerai il classico WordPress Editor o Gutenberg?

Se ti piace il modo in cui WordPress funziona attualmente, scegli l’Editor classico. Se vuoi provare l’esperienza di editing Gutenberg nuova e, a quanto riferito, più facile, utilizzalo.

Ho letto report qua e là di bug casuali quando si utilizza l’editor Gutenberg.

Puoi sempre tornare all’Editor classico se l’editor Gutenberg non funziona correttamente. Il download del plugin ufficiale di WordPress “Classic Editor” sembra aver risolto i problemi relativi ai pochi bug che ho riscontrato relativi a Gutenberg.

4. Crea un backup del tuo sito WordPress

Creare un backup è sempre una buona idea. Idealmente, dovresti già farlo. Ma se non lo hai ancora fatto, prendi in considerazione la creazione di un backup del tuo sito prima di passare a WordPress 5.0.

5. Decidere se mettere online il sito

Organizzare un sito significa creare una copia del tuo sito e apportare prima le modifiche alla copia. Ti consiglio di approntare ambienti di sviluppo privati per provare il sito in area demo prima di aggiornare il tutto e trovarti problemi reali. In alternativa puoi mettere il sito sul tuo pc utilizzando strumenti come XAMPP

Fare verifiche su un server di prova

La messa online di un sito sul server privato è a mio parere la soluzione ideale. Le modifiche apportate alla copia non rallenteranno il tuo sito web.

Il sito Web pubblicato sui server di prova è nascosto e nessun motore di ricerca lo vedrà mai (scoraggiate ai motori di ricerca tramite le opzioni di wordpress). Tutte le modifiche possono essere fatte con la certezza che non influenzeranno il tuo sito web ufficiale.

Ambiente di prova privato

Molti esperti raccomandano un ambiente di sviluppo locale locale chiamato Laragon . Non ho mai usato Laragon. Tuttavia, Laragon viene altamente raccomandato da esperti che conosco e di cui mi fido. Aggiungo anche cheè gratuito.

6. Plugin di memorizzazione nella cache

Ho ricevuto segnalazioni su conflitti che potrebbero essere correlati al caching e ai plugin relativi alle prestazioni. Se osservi un comportamento anomalo che non è stato risolto utilizzando l’Editor classico, puoi prendere in considerazione lo svuotamento della cache e la minimizzazione di tutto il codice JavaScript.

Questo potrebbe non essere considerato un bug, perché lo svuotamento della cache e la minimizzazione di tutti gli script sono consigliati ogni volta che un plugin, un tema o WordPress stesso viene aggiornato.

7. Non aver paura di aggiornare: preparati

L’aggiornamento alla versione più recente di WordPress può sembrare una proposta spaventosa, soprattutto se questa è vicina alla stagione dello shopping natalizio.

Ci sono buone ragioni per essere cauti sull’aggiornamento di WordPress. Questa è una decisione importante da prendere. Pertanto è utile affrontare l’aggiornamento con un piano ponderato. Essere preparati con la conoscenza di bug comuni come problemi di plugin nella cache e come ricorrere all’editor classico può aiutarti a migliorare il tuo percorso. Inoltre, la prima messa online del sito Web è una considerazione intelligente prima di intraprendere l’aggiornamento.

Quindi piuttosto che avere paura,  approccia il progetto con cautela per assicurarti il ​​miglior risultato possibile.

Installare ed utilizzare TeamViewer

Se sei arrivato su questo articolo, forse ti ho chiesto di installare Teamviewer sul tuo pc per permettermi di intervenire direttamente dalla tua postazione, bypassando problemi come:

 

  • ip differente dal tuo (facebook e soprattutto google monitorano gli accessi controllando il tuo indirizzo ip)
  • non mi vuoi mostrare le tue credenziali di accesso (amici miei, succede, soprattutto se siamo all’inizio di un rapporto lavorativo)
  • hai dei problemi web che solo con la tua macchina/browser/software si riescono a riprodurre
  • devo fare settaggi sui tuoi software

 

 è un software di controllo remoto che consente di comandare un computer da distanza utilizzando semplicemente via internet. Oggi vi spiego nel dettaglio come funziona e come scaricarlo sul proprio pc.

Adesso vi spieghiamo come funziona TeamViewer e come scaricarlo sul proprio computer.

La prima cosa da fare è collegarsi al sito internet del software e cliccare sul tasto in alto a sinistra Avvia la versione gratuita: inizierà il download e poi l’installazione (scegliete quella più indicata per il vostro sistema operativo!).

Vediamo ora come procedere se avete un computer Windows oppure un Mac.

Come scaricare TeamViewer su Windows

Avete un pc Windows? Una volta terminato il download di TeamViewer dovete aprire il file TeamViewer_Setup_it.exe che troverete nella vostra cartella Download e procedere così:

  • flaggare la voce “Installa per scopi privati/non commerciali”
  • cliccare su “Mostra impostazioni avanzate” e su “Accetto” – “Avanti” che troverete in basso a destra.
  • deselezionate eventuali voci aggiuntive come il plugin per Outlook
  • cliccate su “Fine” per terminare l’installazione.

Come scaricare TeamViewer su Mac

Volete sapere come scaricare TeamViewer su Mac? Se possedete un Mac, una volta concluso il download, dovete aprire il pacchetto dmg, avviare Install TeamViewer e cliccare due volte sul tasto “Continua”.

Adesso accettate le condizioni di utilizzo, cliccate su Installa, digitate la password del vostro account OS X e concludete l’installazione cliccando su Installa software e su Chiudi. Conclusa l’installazione, vi si aprirà una finestra dove dovrete impostare la password per il collegamento da remoto.

Sia su Windows sia su Mac, dovrebbe aprirsi automaticamente la schermata principale di TeamViewer e potrete iniziare a impostare il vostro ID personale per il controllo remoto.

Come funziona TeamViewer

Ma come funziona TeamViewer? Una volta terminata l’installazione, vi apparirà la schermata principale di con il vostro ID e la vostra password, che potrete comunicare agli altri utenti per permettergli di gestire il vostro pc a distanza.

A destra dello schermo troverete il menu “Computer e Contatti”che potrete utilizzare per creare un account gratuito TeamViewer e per salvare le credenziali d’accesso di tutti i vostri computer.

Ecco come creare il vostro account gratuito su TeamViewer. Cliccate su Registrati e compilate il modulo inserendo e-mail, username e password a vostra scelta. Dopodiché ricordatevi di confermare i vostri dati tramite il link che vi verrà inviato via e-mail.

Ora potete iniziare ad utilizzare il software per far controllare il pc da remoto: basta accedere a TeamViewer tramite connessione Internet e comunicare ID e password al vostro utente interlocutore. In pochi secondi l’altro utente dovrebbe riuscire a utilizzare il vostro computer e a muovere il cursore del vostro mouse.

Se invece siete voi a dover controllare il pc di un altro utente dovete accedere a TeamViewer, spuntare la voce Controllo remoto e scrivere l’ID dell’interlocutore nel campo ID Interlocutore. A questo punto cliccate sul tasto “Collegamento con Interlocutore”, digitate la password dell’altro utente e iniziate a smanettare sul computer da controllare!

Il controllo da remoto può avvenire tra computer di diverso tipo! In poche parole, è possibile comandare un pc Windows da un Mac e viceversa senza problemi.

Funzioni di TeamViewer

Una volta entrati in possesso del pc remoto riuscirete a controllarlo utilizzando il mouse e la tastiera del vostro computer e la barra degli strumenti di TeamViewer che vi apparirà nella parte alta dello schermo.

Sulla toolbar troverete diverse funzioni tra cui:

  • Operazioni: qui troverete le voci per interrompere la sessione, bloccare o arrestare il pc che controllate da remoto e aggiungere un nuovo utente alla sessione di controllo a distanza
  • Visualizza: questa funzione serve per regolare le impostazioni riguardanti dimensioni e qualità del desktop remoto
  • Comunica: serve per chattare o videochiamare il proprio interlocutore
  • File & extra: qui potrete trasferire file da e verso il pc remoto o creare un’istantanea del suo schermo

Come funziona TeamViewer per smartphone e tablet

Come vi abbiamo anticipato nella nostra guida su come funziona TeamViewer, questo software è utilizzabile anche da smartphone e tablet.

I sistemi operativi su cui è possibile scaricare TeamViewer sono Android, iOS e Windows Phone e le procedure da seguire sono praticamente uguali a quelle di TeamViewer per pc!

Analisi di alcuni plugin WordPress dedicati alla GDPR

Continua nel mio blog l’analisi sugli sviluppi della nuova versione di WordPress.

Scopri quali offrono le funzioni che ti servono e quelli da evitare.


!!!!!! Disclaimer !!!!!!

Non ho ancora testato tutti dei plug-in elencati in questo articolo. Sto testandoli il più velocemente possibile e aggiornerò questo post in modo da tenervi aggiornati.
L’elenco dei plugin è statoo redatto a scopo informativo non ho alcun legame o affiliazioni con nessuno di essi.
Sei perciò caldamente invitato ad effettuare la tua ricerca per trovare il plugin che funziona meglio per le esigenze del tuo sito.


Tipi di plugin GDPR e cookie

Esistono 4 categorie principali:

  • Plugin che forniscono solo la notifica sulla presenza o meno di cookie in uso.
  • Plugin che forniscono solo:
  • Notifica che i cookie sono in uso
  • Blocca tutti gli script fino a quando non viene dato il consenso
  • Registrare che il consenso è stato dato o respinto
  • Plugin che forniscono un modo per automatizzare le richieste di modifica delle informazioni monitorate
  • Alcuni di questi plugin possono anche fornire le funzionalità di cui sopra
  • Alcuni di questi plugin possono anche essere collegati a un servizio di terze parti
  • Blocco della posizione: per impedire a determinati Paesi di accedere al tuo sito

Caratteristiche che il tuo sito deve implementare per essere GDPR compliant
——————————————————–
Per essere conforme a GDPR, o come si suol dire “GDPR COMPLIANT” come minimo, sei tenuto a informare immediatamente i visitatori su quali cookie sono attivi sul tuo sito.

E devi posticipare l’attivazione del loro monitoraggio fino a quando l’utente non ti avrà dato il consenso.
Se rifiutano il tracciamento, devi disattivare il cookie per tutto il tempo in cui stanno visitando il tuo sito, in quella singola sessione.

Devi anche essere in grado di registrare che hanno accettato o rifiutato il consenso.

Cosa è superfluo e cosa mi spaventa.

E’ improbabile che tu riceva richieste dai visitatori del sito per rimuovere le informazioni di tracciamento che hai su di loro.
Quindi, in questo momento, non sto raccomandando alcun plugin o servizio che automatizzi quella funzione.

Puoi farlo manualmente se necessario.

L’altro motivo per cui ritengo che tu non debba installare un servizio come questo (in questo momento) riguarda il fatto che alcuni dei plugin disponibili per il download presentino gravi bug relativi alla sicurezza del sito.

In tutta onestà, alcuni dei servizi di terze parti a pagamento sono in attività da anni.

Ma, voglio testarli ulteriormente.

Li sto includendo in questo post come riferimento, quindi saprai quale plugin / servizio fornisce quale funzione.

Plugin di consenso cookie
I seguenti plugin offrono le funzionalità che il tuo sito deve implementare.

Alcuni offrono ancora più funzionalità, ma sono opzionali, come metodi automatizzati per consentire ai visitatori di rimuovere i propri dati.


!!!!! Disclaimer !!!!!La maggior parte deve essere configurata per i cookie che utilizzi sul tuo sito.
Alcuni aiutano a rilevare automaticamente i cookie e i metodi di tracciamento che utilizzi, ma non dovete pensare che li rileveranno tutti!.


I seguenti plug-in sono elencati senza particolari metodi di ordinamente, NON SONO IN ORDINE DI PREFERENZA.

Cookie Notice by dFactory

  • Free – nel repository dei plugin WP
  • Fornisce notifica cookie pop-up
  • Puoi dare uno stile al look
  • Può personalizzare il messaggio
  • Può reindirizzare gli utenti alla tua Privacy Policy
  • Link per maggiori informazioni
  • Può animare la finestra di messaggio dopo aver accettato il cookie
  • Imposta scadenza cookie
  • Opzione per accettare i cookie dopo scroll – questo è lontano dal concetto di “chiaro consenso “
  • Opzione per ricaricare la pagina dopo che i cookie sono stati accettati – può far ripartire tutto il tuo tracciamento, va bene, ma può rallentare il caricamento della pagina perché l’utente dovrà attendere il ricaricamento della pagina

Visita la pagina di dFactory https://dfactory.eu/. Hanno un sacco di altri plugin, tra cui interessanti gallery.

Cookie Law Info https://wordpress.org/plugins/cookie-law-info/

  • Fornisce un banner di notifica dei cookie in uso con le opzioni Accetta / Rifiuta
  • Puoi personalizzare completamente il banner
  • Disattiva i cookie finché il visitatore non accetta il suo utilizzo
  • I dettagli dei cookie possono essere aggiunti dall’amministratore
  • L’elenco dei cookie aggiunti può essere visualizzato sulla tua Policy tramite shortcode
  • Ha una funzione di controllo dei cookie che può aiutare a rilevare i cookie in uso sul tuo sito
  • Opzione per accettare il tracciamento dei cookie su scroll – questo è al di fuori della linea guida del consenso “chiaro ed espresso”

GDPR Cookie Compliance https://wordpress.org/plugins/gdpr-cookie-compliance/

  • Fornisce un modello di banner cookie che può essere personalizzato con lo stile css appropriato
  • Fornisce l’opzione di accettazione / rifiuto
  • Può disabilitare i cookie fino a quando non vengono accettati, ma richiede ulteriori interventi da parte dello sviluppatore al fine di verificare che tutti i cookie vengano accettati

 

Non del tutto conformi

EU Cookie Law https://wordpress.org/plugins/eu-cookie-law/
Questo è un plugin molto popolare per la notifica sui cookie.

Tuttavia, al momento non offre tutte le funzionalità di cui hai bisogno, ad esempio la disattivazione dei cookie fino a quando non viene fornito il consenso da parte dell’utente.

Non è peranto consigliato allo stato attuale.

NOTA: I seguenti plug-in forniscono servizi di automazione per i visitatori per gestire i dati raccolti su di loro. Non consiglio di utilizzare un servizio del genere allo stato attuale.

Le analisi che ho fatto non comportano necessariamente un giudizio negativo sui plugin citati, alcuni di essi sono in circolazione da anni e possono essere tranquillamente catalogati come “sicuri”.

Detto questo dovrai considerare tante cose, tra le quali anche la “feature” che ti permette di spostare tali dati, salvarli e trasportarli all’occorrenza

Stay Tuned!
Gabriele

 

Buon GDPR a tutti!

WordPress 4.9.6, inizia la sfida GDPR per tutti noi

Continua nel mio blog l’analisi sugli sviluppi della nuova versione di WordPress.

WordPress 4.9.6 è finalmente stato rilasciato, questa release contiene strumenti per gestire la la privacy e la manutenzione del sito.

Tradizionalmente, le minor release contengono correzioni di bug e aggioramenti in tema sicurezza.

Questa versione è atipica in quanto include un numero di funzioni relative alla privacy come:

  • Un modello per la creazione della Privacy Policy
  • Gestione richiesta dati utente
  • Strumenti di esportazione e rimozione dati utente
  • Cookie Opt-in per i commenti
  • Altre caratteristiche relativi alla conformità GDPR

Da quando ho pubblicato il post relativo alle novità introdotte dalla 4.9.6 , il team di developer ha apportato una serie di modifiche rispetto a quanto preannunciato.
Tra queste anche una che riguarda gli amministratori del sito: essi riceveranno un’e-mail quando un utente conferma una richiesta di esportazione o rimozione di dati personali.
Aggiungo che il testo nella pagina del modello di privacy policy è stato semplificato.

Le funzionalità sulla privacy in WordPress 4.9.6 sono in gran parte il risultato di un nuovo team di “volontari” formatosi all’inizio di quest’anno.
Il team è già al lavoro per migliorare queste funzionalità per le versioni future di WordPress.

Oltre alle innovazioni relative alla privacy, sono stati corretti oltre 50 bug.
‘Mine’ è stato aggiunto come filtro nella libreria multimediale di WordPress e quando si visualizza un plug-in nel back-end, verrà visualizzata la versione minima di PHP richiesta.

Il team di sviluppo di WordPress ha pubblicato una guida all’aggiornamento che fornisce collegamenti a informazioni tecniche relative alle funzionalità in 4.9.6.
Inoltre, è disponibile una guida per gli autori di Temi in quanto potrebbero essere necessari aggiustamenti stilistici a seguito di questo aggiornamento.
Anche gli sviluppatori nostrani dovranno stare in campana.

Poiché si tratta di una versione secondaria, i siti sono in fase di aggiornamento automatico.
Tutte le revisioni sono elencate a questo link , passeremo un weekend di fuoco in preparazione del mitologico 25 maggio

Stay Tuned!
Gabriele

 

Buon GDPR a tutti!